Sanremo 2022 festival

Manca meno di un mese al 72° Festival di Sanremo e le notizie circolanti sono ormai più che sufficienti per farci un’idea di quel che vedremo. In fondo si sa che il Festival è la vetrina musicale – e non solo – più chiacchierata d’Italia e noi non potevamo certo esimerci dal dare un’occhiata più approfondita a quel che finora si sa.

La kermesse musicale, che si terrà dall’1 al 5 di febbraio 2022, quest’anno sembra voler abbracciare un pubblico davvero ampio. Si passa infatti dai grandi nomi della musica italiana (pensiamo a Massimo Ranieri e Iva Zanicchi), ai giovanissimi appena usciti dai talent (come Sangiovanni e Aka 7even) e che sempre più spesso monopolizzano le classifiche (vedi Rkomi, Mahmood e Blanco), passando per nomi che siamo abituati a vedere sul palco dell’Ariston e che di buon grado applaudiremo ancora (come Noemi e Giusy Ferreri). C’è chi torna dopo averlo condotto o presentato (Gianni Morandi ed Emma) e chi, dopo carriere che sembrano lontanissime da spettacoli di questo tipo, ci si avvicina per la prima volta (Giovanni Truppi), quasi in punta di piedi, sperando di compiacere il pubblico di un palco che tanti artisti ha portato al successo. Ci sono poi i 3 nomi dei giovanissimi che arrivano direttamente da Sanremo Giovani (Yuman, Tananai e Matteo Romano) e che quest’anno (come nel 2019) vedrà i suoi vincitori gareggiare al fianco dei big.

Sanremo tuttigusti+1

Ogni generazione sembra poter -e dover- avere i suoi favoriti ed ottime ragioni per sostenerli e poterli pensare vincitori. Quella di questa edizione sembra proprio essere una sfida tutta aperta. Ogni genere e gusto musicale ha il suo posto: dall’indie al cantautorato italiano, dal pop al rock, da chi da anni riempie i primi posti delle classifiche estive con le ballad a chi ha fatto carriera all’estero. Spiccano diversi nomi nuovi, che a qualcuno avranno di sicuro fatto storcere il naso, ma molti artisti quel palco lo conoscono davvero bene: 15 di loro lo hanno già calcato da indiscussi protagonisti e ben 7 di loro l’hanno già vinto. Diamo dunque uno sguardo proprio a loro:

  • Iva Zanicchi è la donna ad aver vinto più edizioni del Festival; ha trionfato infatti ben 3 volte: nel 1967 (con “Non pensare a me”, accompagnata da Claudio Villa), 1969 (con “Zingara”, assieme a Bobby Solo) e nel 1974 (con “Ciao cara come stai?”). Torna dopo 13 anni per la sua undicesima partecipazione, cosa dovremmo aspettarci da lei? Nessuno lo sa…
  • Gianni Morandi vinse nel 1987 con Umberto Tozzi ed Enrico Ruggieri con la famosissima “Si può dare di più”, ha poi condotto la 61^ e 62^ edizione della kermesse riscuotendo un gran successo e lasciandoci il suo motto “Restiamo uniti”. Porterà la sua allegria sul palco anche questa volta? Quel che è certo è che ha già iniziato a far parlare di sé, dopo aver pubblicato per errore un video sui social contenente uno spezzone della melodia della canzone che presenterà. Potrà comunque partecipare allo show, ma è il caso di dire che qualcun altro (il secondo classificato -con Francesca Michielin- dell’anno scorso: Fedez) gli avesse già aperto la strada: caro Gianni, da grandi mani sicuramente derivano grandi responsabilità e – perché no- anche qualche errore, ma questa volta non hai inventato nulla!
  • Massimo Ranieri nel 1988 stupì – e continua a stupire- il pubblico con la sua “Perdere l’amore”. Nel 2020 (sì, ricordate bene, appena prima che il mondo si bloccasse!), in compagnia dell’allora ospite fisso Tiziano Ferro, ha regalato al pubblico un’ulteriore versione di questa magnifica canzone e possiamo dirlo chiaramente: difficilmente dimenticheremo la magia dell’unione delle loro voci! 
  • Elisa invece vinse Sanremo, nella sua unica partecipazione al Festival, nel 2001 con “Luce – Tramonti a nord-est” (battendo anche Giorgia con la sua bellissima “Di sole e d’azzurro”) e non vediamo l’ora di rivederla sul palco dell’Ariston e soprattutto di risentire la sua voce…
  • Emma Marrone, giunta alla sua terza partecipazione, ha alzato al cielo la celebre statuetta nel 2012 con “Non è l’inferno”. Non possiamo poi dimenticarla in veste di co-conduttrice nel 2015, quando, insieme ad Arisa e Rocío Muñoz Morales, affiancò Carlo Conti alla sua prima conduzione
  • Fabrizio Moro torna da vincitore dopo l’edizione 2018 quando, assieme ad Ermal Meta, vinse con “Non mi avete fatto niente”. Il cantante romano tuttavia era già ampiamente noto al pubblico del Festival per la sua vittoria nella categoria “Giovani” con la profonda “Pensa” nel 2007
  • Abbiamo infine Mahmood che nel 2019, vincendo la categoria “Giovani”, conquistò il sduo posto tra i big e trionfò – tra lo stupore di tutti – con la sua “Soldi” riservando ad Ultimo (con “I tuoi particolari”) il secondo posto. Quest’anno torna all’Ariston in compagnia di un giovanissimo di cui tutti però abbiamo sentito le canzoni: Blanco. Tra i favoriti indiscussi delle nuove generazioni, sapranno conquistare il pubblico? Come cantava qualcuno “lo scopriremo solo vivendo…”